—Cara mia, lo sai che devo partire.
—Devi?… Anche se tua figlia sta male?
—La bimba ha avuto una delle sue piccole febbri… pur troppo non si rimette ancora com'io vorrei… ma non c'è nulla di nuovo…. nulla che renda necessaria la mia presenza…
—Sarà sempre più necessaria qui che a Roma—ribattè Diana in tuono provocante.
Varedo si sforzò di esser calmo.—Mi sono impegnato ad essere a Roma lunedì mattina, e io non vengo meno a' miei impegni.
Diana scattò.—Me l'immaginavo… È il dovere… Quel famoso dovere che voi altri uomini fate consistere in ciò che v'accomoda…
—Diana!—interruppe Alberto severamente.—Non t'ho mai sentita parlare così.
—Tacevo—ella disse cedendo a quello spinto di rivolta ch'è forse nel cuore di ogni donna;—tacevo, soffrivo in silenzio… Ma giunge il momento che il vaso trabocca… Il dovere!… Prima di tutto convien vedere qual sia, e allora, quando si è certi di non prenderlo in iscambio per qualche cosa di molto diverso, allora sì ch'è lecito invocarlo… Ne ho la religione anch'io, non dubitarne, e se m'è accaduto di non esservi fedele, non ho avuto più pace.
Le parve di scorger l'ombra di un sospetto sulla fronte di suo marito, e riprese ironica:—Oh non aver paura… Non è quello che credi… Non ci son di questi pericoli nè per te nè per me… Noi viviamo fuori della vita… Non siamo della pasta di mio zio Gustavo, noi; siamo gente seria…. Ma le infrazioni al dovere sono di tante specie!… E se ho potuto trascurare un giorno, un ora la mia figliuola per correr dietro a qualche ubbìa, ah, te lo giuro, mi son procurata uno di quei rimorsi che bastano ad avvelenar l'esistenza… Perchè questo è il dovere; quando si ha una creatura innocente che non ci ha domandato di nascere, il dovere è di metterla in cima dei propri pensieri; quando si ha una famiglia che ci siamo fatta spontaneamente, usando del nostro libero arbitrio, il dovere è di occuparcene, di non sacrificarla alle nostre ambizioni, alle nostre vanità.
Varedo era esterrefatto. La ribellione di sua moglie lo coglieva di sorpresa. Ch'ella non s'accalorasse pe' suoi successi parlamentari, che non rallegrasse di vederlo vicino al potere; di questo Alberto s'era accorto, e pazienza!… Ma che ella lo investisse fieramente come un marito e un padre snaturato perch'egli non chiudeva il suo orizzonte entro quattro pareti, perchè non consentiva a rimpicciolire in tal guisa l'ufficio dell'uomo nel mondo, ecco ciò che lo faceva cader dalle nuvole e gli paralizzava la lingua.