—Che buon vento?—disse San Giustino.
S'erano lasciati da due sole ore, dopo un lungo colloquio in una delle sale di Montecitorio.
—Non è un buon vento, pur troppo—replicò Varedo.
—Oh, oh!… Qualche cattiva notizia di casa vostra?… La bambina s'è aggravata?
I conoscenti di Alberto sapevano che la sua figliuola era inferma.
—Mi arriva questo telegramma. Leggete.
E il professore consegnò a San Giustino un dispaccio di poche parole:— Condizioni peggiorate. Giraldi inquieto. Parti subito. Diana.
—Però la vostra signora è apprensiva?—soggiunse San Giustino, restituendo il foglio.
—In quanto a questo sì… Non per sè, ma per la bimba… Apprensiva al massimo grado.
—E allora è probabile che esageri—osservò Zonnini.