Prima delle cinque Alberto era in piedi, meravigliato di non veder giungere altre notizie da Torino, incerto sul significato da darsi a questo silenzio. Aveva aperto la finestra, e ogni tanto si affacciava al davanzale, guardando nella via di Santa Chiara ancora buia e deserta.

E pensava: Veglieranno essi pure laggiù…. Veglieranno accanto a una culla…. Diana, mia suocera, forse lo zio Gustavo che deve voler molto bene a sua nipote, se, nonostante la sventura che l'ha colpito, ha rinunziato al suo viaggio in Francia e in Inghilterra per restare in mezzo alle malinconie della mia casa… Veglieranno tutti… chi sa che non ci sia Giraldi con loro… mandato a chiamare in fretta…

L'aria frizzante della mattina gli metteva dei brividi addosso: l'ora grigia lo disponeva ai tristi presentimenti. Varedo si ricordava d'aver letto che sul far dell'alba è maggiore la depressione nervosa degli organismi, maggiore quindi il numero delle morti… Se adesso, appunto adesso, la sua Bebè?… Ma no, ma no, perchè accoglier queste lugubri idee, perchè disperare?… Ecco il sole rischiarava già i comignoli delle case, rigava di una striscia luminosa le cornici e gli sporti; in alto il cielo si tingeva d'azzurro; il giorno s'annunziava pieno di liete promesse agli uomini; perchè sarebbe stato apportatore di sventura a lui solo?

Da Piazza della Minerva, da Piazza del Panteon veniva il rumore di qualche carrozza; qualche pedone attraversava la via solitaria di Santa Chiara. A ogni passo che Varedo sentiva avvicinarsi, il sangue gli dava un tuffo.—Sarà il fattorino del telegrafo.

Le cinque e mezzo, le sei, le sei e mezzo… Nessuno…. Ormai la città era svegliata; come acqua che uscendo da' suoi serbatoi si riversa per mille rigagnoli, da per tutto si spargeva la vita.

L'onorevole finì di vestirsi.—Che faccio?—egli chiedeva a sè stesso.—Se per le sette e mezzo non mi capita nessun telegramma parto o rimango?…

E non sapeva decidersi, e si crucciava con quelli di Torino che lo lasciavano in queste ambasce. Egoisti! Egoisti!

Zitto! Qualcheduno sale le scale, qualcheduno s'inoltra nel corridoio, s'arresta all'uscio, picchia.

—Avanti!

Varedo, pallidissimo, strappò dalle mani del telegrafista il dispaccio e lo aperse con dita tremanti. Quando alzò gli occhi dal foglio, vide che il fattorino era immobile in mezzo alla stanza, aspettando.