E prese a rileggere il telegramma di San Giustino il cui tenore lo consolava del rifiuto dianzi subìto.
Tutto va a gonfie vele. Avrei distribuito i portafogli così. (E qui seguiva la lista). Manca il titolare per l'agricoltura e commercio non essendoci potuti accordare con Modica per ragioni che esporrovvi a voce. Anche in nome dei colleghi offrovi con calda preghiera d'accettazione, anzichè il sottosegretariato interni, il portafoglio disponibile. Se aderite, il Ministero è fatto, salvo approvazione di Sua Maestà di cui non dubitasi. Telegrafate per urgenza e affrettate vostra venuta Roma.
Gustavo Aldini si fermò sulla soglia.
—Avanti!—disse Varedo.
—Chiedevi di me?
—Sì, per due ragioni…. In primo luogo t'annunzio che m'è offerto e ho accettato il portafoglio di agricoltura, industria e commercio.
—Ah, non si tratta più d'un sottosegretariato ma d'un ministero?
—Già la sera della mia partenza da Roma San Giustino aveva lasciato balenare la possibilità dell'offerta.
Questo non era vero; era vero piuttosto che si ricorreva a Varedo soltanto dopo rotte le trattative con Modica; ma ognuno dà ai fatti che lo guardano l'interpretazione che meglio gli conviene.
—Dunque sei Eccellenza?—ripigliò Aldini inchinandosi.—Mi congratulo, signor Ministro d'agricoltura, industria e commercio.