E, cedendo al suo gran bisogno di quiete e di solitudine, Aldini salì nella stanza, vi si chiuse a chiave, e s'accinse a fare le sue valigie.

—È vero—egli pensava—è vero… Nel lasciar Venezia io avevo in animo di proseguire per Parigi e per Londra, e invece sono rimasto qui ad assistere a questa nuova tragedia, e ho messo in seconda linea gli affanni miei, e ho quasi dimenticato il fine del mio viaggio… Avrei ben diritto di ricordarmene oggi, di cercare uno svago a questa cura assidua che mi rode… Uno svago?… Ma ce ne può essere?… Ma posso io volere che ce ne sia… dopo tre settimane dacchè ella è morta? Tre settimane! E un mese fa ella era sana, florida e lieta, e guardava piena di fede al futuro, e affrettava col desiderio il giorno in cui avrebbe portato il mio nome!… "Sono troppo felice—ella mi diceva una sera.—Ho paura…" E s'ammalava subito dopo… e l'ho vista morire… e ho sentito la sua mano irrigidirsi nella mia… ho letto ne' suoi belli occhi gonfi di lacrime tanto amore e tanta pietà… Come era buona e gentile! Com'era superiore ai farisei che la giudicavano!… Com'era pronta a consolare gli afflitti, a soccorrere i deboli, a sollevare i caduti!… Ah non c'è altra gioia al mondo per me… non c'è altri per amarmi…

Gustavo Aldini si pentì di questa sentenza assoluta, e mentalmente ne chiese perdono alla Valeria che gli aveva sempre voluto bene, che ne aveva voluto molto anche a lei, ed era impaziente di potere, in faccia a tutti, chiamarla sorella…. Povera Valeria!… In mezzo a quante tristezze le toccava vivere! Prima il colpo di fulmine dell'Adelaide, poi la lenta agonia della nipotina, e ora la pena immensa di veder Diana in disaccordo col marito!… Ed egli la lasciava proprio in questo momento, quand'ella aveva forse più bisogno del suo aiuto, del suo consiglio, della sua compagnia?… Ma che ci andava egli a fare a Londra e a Parigi? Che sperava da questa pazza corsa attraverso l'Europa?

Con una risoluzione subitanea egli suonò il campanello e disse al cameriere:—Anzichè la linea di Modane prenderò quella di Milano-Venezia.

Il cameriere s'inchinò:—Alle 19.55. L'omnibus parte dall'albergo alle 19.30…. Il signor ingegnere ha tempo di pranzare a table d'hôte.

—Sta bene. Discenderò. Mandate un facchino per le valigie.

E alle 19.55, allorchè il treno si mosse, Gustavo Aldini provò una sensazione d'inusato benessere. Egli s'avvicinava ai luoghi ove aveva goduto e sofferto, ove avrebbe potuto esser utile a qualcheduno e parlar con qualcheduno del suo dolore… ove la tomba recente della sua donna adorata aspettava nuove ghirlande a sostituir quelle che, tre settimane addietro, egli vi aveva deposte.