—Un biscottino?
—Nemmeno… Ho pranzato tardi.
—Dio, che uomo incorruttibile sarà!
—Scusate—ripetè Alberto, mentre, sorseggiando il the, correggeva le stampe con la matita.
Terminata la revisione, passò ogni cosa a Bardelli.
—Mi fido di lei. Le porta in tipografia subito.
—Immediatamente—rispose il giovine alzandosi dalla sedia. Chiese a Diana se aveva comandi, e con molti inchini si accomiatò.
—Povero Bardelli!—disse la signora.—Si abusa di lui.
—No, no. È contentissimo di servirci…. E se l'anno venturo, come spero, lo nominerò mio assistente, non potrà lagnarsi d'aver perduto il suo tempo.
—Quanti anni ha?—domandò l'ingegnere.—Ne mostra meno di venti.