Il consigliere Nocera, che non aveva sentito, chiese schiarimenti al cavalier Duranti, e accolse la notizia con segni di approvazione.—Egregiamente… S'era già tardato troppo, e quasi toglievo la mia stima al nostro professore… Gli scienziati qualche volta dimenticano l'essenziale. Così va bene. Crescite et multiplicamini… Si può congratularsi con gli sposi?
—No, consigliere, stia buono—pregò la signora Valeria.—Li lasci in pace gli sposi… Sono ipotesi, semplici ipotesi.
Nocera fece una spallucciata; poi ripigliò guardandosi intorno:—A proposito, dove diamine si sarà cacciata mia moglie?
—Era con l'ingegnere Aldini—rispose pronta l'Olga Duranti.—Mi pare che siano usciti da quella parte…
E accennò con la mano a sinistra.
Se la maliziosa ragazza credeva d'aver svegliato con le sue parole la gelosia del consigliere, ella s'ingannava a partito.
—Ah—disse placidamente Nocera—mi immagino che quelle due creature romantiche saranno andate a passeggiare sulla spiaggia, al chiaro di luna… Buon divertimento!… Hanno fatto il dente del giudizio tutt'e due, e non c'è pericolo che si perdano per la strada.
—Oh, ecco Diana a braccio di Varedo—osservò la signora Duranti.—Va meglio?
Diana si sforzava di sorridere e di stringer le mani che l'erano tese.—Sì, va meglio, molto meglio… A ogni modo, è opportuno ch'io vada a casa subito… Alberto m'accompagna… Tu, mamma, puoi restare…
—No, no, io vengo con voi… Gli amici mi scusano…