—Sentiamo, sentiamo di chi era composto questo sinedrio femminino?

—Ho proprio tempo da passarle in rassegna… C'era la Rigaldi con le figliuole.

—Anche con quella di due anni?

—Sei intollerabile.

—So ch'è una famiglia dove si comincia tutto presto… Avanti…

—C'era la contessa Bisenti, la marchesa Terriani con la nuora, la signora Astolfi, la moglie del provveditore agli studi…

—Povera donna!… Condannata a subirsi tutte le conferenze dalla prima all'ultima… Suo marito crede che questo entri nei doveri d'ufficio… Avanti…

—Non dico altro.

—E adesso non c'è più nessuno che non sappia quale sia il suo dovere—ripigliò Gustavo Aldini con aria di mite canzonatura.

—Non la tormentare—interruppe la signora Valeria.—E tu, Diana, levati il tòcco e la giacchetta, chè qui fa caldo e rischi di prenderti un malanno. Dov'è la Giuseppina?