Miss Jane, ch'entrava in quel momento, rivolse uno sguardo interrogativo alla sua pupilla. Era un'inglese, che aveva piuttosto il tipo d'una tedesca, piccola, rosea, grassottella, flemmatica.
—Dica lei, dica il suo parere sulla conferenza di questa sera.
Miss Jane, che ansava un poco, posò il manicotto sopra una sedia, si sbottonò i guanti, e rispose:— O yes, beautiful indeed… Molto bella.
Pronunciata questa sentenza, la governante si sprofondò in una poltrona in un angolo del salotto.
Per Diana ci voleva ben altro.—Una maraviglia, un incanto… E mai un pentimento, mai un'esitazione… E neanche una nota.
—Che memoria!—esclamò lo zio.
—Nossignore, improvvisava.
—Demostene addirittura.
La signora Valeria slanciò un'occhiata di rimprovero al fratello, mentre Diana, piccata, replicava:
—Oh c'erano tante persone che applaudivano… tanti professori, tante signore.