—Ma che impertinenze? Non son mica permaloso, io.

—Oh, è buono in fondo—disse, carezzevole, Diana.

Aldini ricominciò:—E se domando il sunto della conferenza…

—Ma basta—supplicò la signora Valeria.

—Il professore Varedo la stamperà… La leggerai—rispose la giovinetta.

—Vedi che non era improvvisata.

—A momenti ti graffio il viso—minacciò Diana mostrando le unghie.

—Fammi la grazia, Diana—disse la madre,—giacchè devi andare nella tua camera, vacci subito.

—Sì… Ma prima una parolina all'orecchio… Non voglio che lo zio senta… È troppo cattivo.

—Mi licenzi?