— Tutto sta ch'egli voglia venire.... Non è un fanciullo.... E poi un viaggio si risolverebbe in pochi mesi d'assenza.... È l'aria di Roma che non fa più per mio figlio.... Quanto meglio ch'egli non si fosse mai mosso da Berlino!... Ora anche di là ho una triste novella da dargli.... Basta, discorriamo delle nostre faccende.... Io spero lunedì di riprender le lezioni al punto dove le ha lasciate lei....

— Che festa sarà per gli studenti il rivederla sulla cattedra! — esclamò Flacci.

— Gli studenti sono molto cortesi e mi accoglieranno bene, non ne dubito.... Ma in quanto all'insegnamento, non si accorgeranno della differenza.

— Professore, mi confonde, — balbettò Flacci. E le sue gote s'imporporarono un'altra volta.

— Non sono uso a far complimenti, — replicò Moncalvo. — A proposito, Flacci, resta a cena con me?... Sì, sì, senza cerimonie.... Sono solo.... Ed ella è un così parco mangiatore che si può sempre invitarla all'ultimo momento.... Aspetti a ogni modo che sentiamo per che ora sarà pronto.

E si accinse a sonare, ma in quel punto si udì una scampanellata all'ingresso.

— Chi sarà?

— Se vuol che vada a vedere? — disse il dottor Flacci.

— È inutile.... S'è qualcheduno che domanda di me, lo sapremo. Del resto, non ho ancora tolta la consegna.

Dopo aver picchiato all'uscio, la donna di servizio s'affacciò sulla soglia. Era perplessa, confusa.