— Ci sarà poco da portare in tavola, — dichiarò la fantesca breve ed arguta.
— Perchè?
— Perchè tutto è bruciato, — fu il lugubre responso. — Con questa visita di Santa Elisabetta!
Giacomo accolse la notizia con filosofia.
— Ci vorrà pazienza.... Però era meglio non avvisarci. Probabilmente non ce ne saremmo accorti nè Flacci nè io.
La donna alzò le braccia al cielo per invocare la misericordia del Signore sugli esseri imperfetti che non hanno palato, e si precipitò verso la cucina.
XVI. Battesimo e matrimonio.
Gli sfaccendati che la notizia d'una duplice cerimonia aveva richiamati quel sabato mattina nei pressi della Basilica di San Giovanni Laterano videro, prima delle nove, arrivar sulla piazza dieci o dodici carrozze di gala, e fermarsi una dopo l'altra a pochi passi dal portone di bronzo del Battistero, e scenderne una trentina e più di personaggi d'alto bordo, dame, cavalieri, prelati, e, con l'ajuto dei servi in livrea, aprirsi il varco in mezzo alla folla e scomparire dietro il portone, di cui due vigili municipali vietavano l'accesso ai profani.
Il pubblico, costretto a contentarsi d'una visione fuggitiva e confusa, si sfogava in commenti poco benevoli.
— Già, perchè son ricchi ci caccian fuori come i cani.