— Già. È straricco.
— E si battezza anche lui?
— No, non credo.
Un'automobile che sopraggiungeva con gran fracasso richiamò a sè l'attenzione.
— Largo, largo!
Dall'automobile scesero due signore elegantissime e con andatura franca e decisa si diressero al portone di bronzo, i cui battenti, come per incanto, si apersero e chiusero al loro passaggio.
— Avete visto che arie?
— Quella davanti pareva l'Imperatrice del Gran Mogol.
— È l'americana che può spendere un milione al giorno, — disse un commesso di negozio che non aveva paura di sballarle grosse.
— Uh! Che bombe! Trecentosessantacinque milioni all'anno.