— Salite in casa e fate avvertir mia moglie che monsignor de Luchi sarà a colazione con noi.
Sbrigati gli agenti di cambio, Moncalvo dettò in francese una letterina al segretario:
«Signor dottore,
«Metto a disposizione della nobile opera alla quale Ella consacra la sua attività la somma di venticinquemila franchi. Incaricherò i miei amici baroni Rothschild di Francoforte di fare per mio conto il versamento alla cassa centrale. Consento naturalmente che il mio nome figuri tra gli oblatori; mi duole invece di non poter entrare nel Comitato romano. Augurando il miglior successo all'impresa, la prego di accettare l'assicurazione della mia stima profonda.
«Suo obbl.mo
«Gabrio Moncalvo».
Dopo aver apposta la sua firma, il commendatore dettò l'indirizzo e ordinò al segretario di far recapitare la lettera al più presto.
— Anche questa faccenda è liquidata, — egli disse fregandosi le mani.
V. In automobile.
L'automobile filava a velocità moderata attraverso Piazza delle Terme e via Venti Settembre. V'erano dentro quattro persone: la Mariannina Moncalvo con la zia Clara, il pittore Brulati e lo chauffeur, Giovanni.