— Chi sa se non le avrebbe avute? — soggiunse il marito. — È un giovine d'ingegno.

— Sì, sì, sul genere di suo padre.... È di quelli che restano spiantati tutta la vita.

— Non s'indebitano almeno come gli Oroboni.... Non si rovinano....

La signora Rachele perdette la pazienza.

— Pare impossibile che un uomo intelligente non veda l'abisso che c'è tra la vecchia nobiltà e noi.... Loro possono indebitarsi fino agli occhi, possono rovinarsi senza scapitar nella riputazione e senza perdere il loro posto nella società. Conservano il loro nome, il loro passato, le loro aderenze.... Noi no; noi siamo ricchi o non siamo nulla. E non vai proprio la pena di cercar di fondare delle dinastie.... Il giorno in cui i Rothschild piombassero nella miseria, nessuno si ricorderebbe di loro.... O che ti lagni di non aver maschi?... Forse si mangerebbero quello che tu hai guadagnato. Tu quando sei stanco puoi ritirarti, e se la Mariannina diventa una principessa romana, ella, ch'è l'unica erede del tuo patrimonio, rimetterà in piedi una famiglia decaduta.... Sarà meglio, spero, ch'esser la moglie d'un professorino che potrebbe appena pagare il sarto col suo stipendio e per il resto dovrebbe far la parte di mantenuto.

Il commendatore, che durante lo sproloquio della sua consorte aveva avuto il tempo di arrotondare e accendere una sigaretta, replicò un po' seccato:

— Il professorino è fuori di combattimento.... Ormai nè tu nè io lo accetteremmo per genero, nè la Mariannina lo accetterebbe per marito. E tu sei la prima a esser persuasa che s'egli pensasse a una cosa simile (che non lo credo) la Mariannina gliene farebbe perder la voglia.... Chiudergli la porta in faccia non posso.... sarebbe un'offesa gratuita a lui e a mio fratello.

Gabrio Moncalvo si alzò e si mise a girar per la stanza con la testa bassa e con le mani congiunte dietro la schiena.

L'accenno di sua moglie ai Rothschild lo aveva turbato. La gran casa bancaria, sopra tutto la casa madre di Francoforte, l'onorava della sua benevolenza.... Ora appunto la casa di Francoforte era la più attaccata alla fede mosaica e chi sa che effetto le avrebbe fatto la notizia della conversione dell'unica figliuola del suo corrispondente Gabrio Moncalvo? Tenergliela nascosta era impossibile.... Figuriamoci se tutti i giornali di Roma non ne avrebbero parlato!... D'altra parte l'idea d'imparentarsi con una famiglia principesca romana lusingava la vanità del banchiere più di quanto egli non volesse confessare a se stesso, e distruggeva nel suo spirito le obbiezioni giudiziose che pure egli aveva mosse alla signora Rachele.

Questa, che si teneva sicura della vittoria, stimò inopportuno di insistere.