— Basterà. Salgo di lì.

Illuminata di sotto in su, la tavola dell'altarino lasciava indovinare una testa di Madonna, curva in atto amoroso sul frutto delle sue viscere. Del bimbo si distinguevano appena i contorni sparenti, come, del resto, spariva gran parte del quadro sotto lo strato di fuliggine, onde il continuo fumicare di quel lume sempre acceso lo aveva lentamente cosparso.

— Ormai nelle chiese hanno introdotto la luce elettrica, — pensò monsignore, ch'era uno spirito moderno.

— Monsignor de Luchi, — annunziò il cameriere picchiando all'uscio di donna Olimpia.

S'intese il fruscìo d'una veste di seta. Una voce femminile rispose:

— Avanti!

La principessa, ch'era in piedi, mostrò a monsignore una sedia; indi, vedendo che Plinio non si decideva ad andarsene:

— Cosa c'è? — chiese bruscamente. — Se avrò bisogno di voi, sonerò.

— Il fuoco è spento, — biascicò Plinio, dando un'occhiata al caminetto.

— Non importa. Non ho freddo. Andate.