—D'accordo… forse oggi non la sposereste più, nemmeno se fosse lei a pregarvene… Credo tuttavia ch'ella non durerebbe fatica a trovare un marito… È ricca, è piacente, ha trentott'anni… figuriamoci se non troverebbe…

—E perchè no il sottotenentino di vascello?—saltò su il Vergalli con amara ironia. L'idea del matrimonio della Teresa gli faceva perdere il lume della ragione.

—Volete scherzare?—ripigliò Venosti.—Il sottotenentino di vascello!… Un fanciullo!… Un bel partito sarebbe!… No, no, a mia nipote conviene un uomo serio, posato, maturo…

—E affidereste a me l'ufficio di cercarlo?

—Nemmen per sogno… Si parla accademicamente, per l'interesse che portiamo tutti e due alla Teresa Valdengo… Dicevo quale sarebbe, secondo me, la linea di condotta ch'ella dovrebbe tenere.

—Donna Teresa non è una bambina—notò il conte Mario.—Sa regolarsi da sè.

—Bene, bene—fece Venosti a modo di conclusione.—Se ve ne lavate le mani voi, tanto più posso lavarmele io. E sarà quel che sarà… Davvero partite?

—È probabilissimo.

—Allora buon viaggio, e grazie d'esser venuto fin qui.

Senza porvi mente Mario Vergalli aveva accompagnato il barone Amedeo alla porta di casa.