La Valdengo non rispose. Forse la Giulia aveva ragione, forse adesso non si crederebbe più alla purezza de' suoi rapporti con Mario Vergalli…. Ma che andava ella almanaccando, ella che fra due o tre giorni sarebbe morta? Il mondo non aveva più nulla da credere o da non credere sul conto suo.

Posandole una mano sulla spalla, la Giulia riprese a bassa voce:—E pure io scommetterei che, se vuoi, il conte Vergalli ti sposa ancora.

—Basta, Giulia, te ne prego.

—Non era lui, non era Vergalli che usciva di qui poco fa?

—Sì. Che importa?

—Ci siamo quasi urtati col gomito a due passi dalla tua porta. Egli non mi ha riconosciuta… Già è miope, ed è un orso. E poi ha ben altro pel capo che salutar le signore… Quello è sempre un uomo innamorato cotto… Gli si legge in viso… e io me ne intendo.

—Ma Giulia…

—Tanto ci tieni a quel di Reana?

La Teresa scattò.—Che c'entra di Reana?… Pensa quel che ti pare delle mie relazioni passate con lui, ma lévati dalla mente che ci sia oggi tra noi nulla di comune.

—In nome del cielo!—esclamò la Orfei.—Così mi piace. Che avresti da sperare da quel ragazzo?… Scusa però… Dal momento che confessi di non aver più nulla di comune con lui, perchè esiti a sposar Vergalli?