A lui ella non poteva far dire che non riceveva; non poteva nemmeno far dire ch'era malata; col pretesto della parentela egli sarebbe stato capacissimo di andarle in camera da letto. E ordinò di lasciarlo passare.

Ma fin ch'egli saliva le scale ella ebbe tempo di calmar le furie di
Guido.

—Bisogna rassegnarsi… Non posso licenziarlo come un estraneo… Era in campagna… Forse vorrà qualche cosa… E potrebb'esser che si spicciasse subito… Ma ho paura… Tu resta dieci minuti, un quarto d'ora, e s'egli non si decide ad andarsene, va tu…

—Per tornare?

—No, Guido…. Abbi pazienza…. non conviene.

—Proprio stasera…. la penultima sera che stiamo insieme.

—Lo so, è una disdetta… Ma chi ne ha colpa?.. Senti, sii ragionevole, non far quel muso lungo… Domani…

—Ebbene?… Domani?

—Ti do la mia parola d'onore che alle undici sarò da te.

—Ah, finalmente ti sei decisa…