—Tienla pure.
—Grazie—egli rispose, riponendo il prezioso oggetto nel portafogli.—Hai tutto?
—Tutto, fuor che l'ombrellino che dev'esser rimasto di là… Ebbene,
Guido, mi apri l'uscio?
—Dove vai?
—A casa mia. Lo sai che son quasi le quattro e mezzo? Lo sai che son qui dalle undici?
—Un lampo.
—Per noi, forse; non per la giornata che volge al suo termine… Alle sette e mezzo ci rivediamo… Sei a pranzo da me.
Egli non si rassegnava a lasciarla.—Aspetta un poco… Oppure…
Congiungendo le palme in atto di suprema preghiera, Guido continuò:
—Oppure… permettimi d'accompagnarti.