III.
—Dunque mammina no?—ripetè Guido.
Ed ella, alla sua volta, in tono secco, reciso:—Ho detto di no.
Le pareva, e non a torto, che quel titolo desse un'apparenza incestuosa alla loro relazione.
—E allora diremo: Perchè il mio tesoro mi fa il viso duro?
Ella gli passò una mano nei capelli e sorrise.—È una tua fantasia.
—Mi ami sempre?
Spesso egli le faceva questa domanda, ed ella gli rispondeva di sì. Che cosa poteva rispondergli? Che altra scusa aveva se non quella di amarlo? Ma di tratto in tratto l'assaliva il dubbio che non fosse vero, ch'ella non avesse nemmeno questa scusa, l'unica buona.
Oggi ella rispose sospirando:—Pur troppo.
—Perchè pur troppo? Perchè?