— Sa ch'io non sono donna da far chiacchiere...

Quest'affermazione non era esattissima; tuttavia la signora Dorotea consentì di buon grado a lasciar aprire il dispaccio alla portinaja. Costei ruppe audacemente la sopraccarta, e guardando la firma lesse: Grolli.

— Il professore!

— Sicuro...

— Che gli sia accaduta una disgrazia?

— Or ora vedremo — continuò la signora Gertrude, e con qualche difficoltà decifrò l'intero tenore del telegramma:

«Dorotea Salsiccini, casa Negrelli. — Arrivo stasera corsa otto e mezzo. Pregola preparare minestrina in brodo e letto nel camerino attiguo alla mia stanza per bimba di quattro anni.»

— Bimba di quattro anni! — sclamò esterrefatta la signora Dorotea — Dice bimba?

— Già... bimba.

— Ah, signora Gertrude... io ritengo prossimo il finimondo...