Esposta questa opinione radicale, la signora Salsiccini volle esaminare il dispaccio coi propri occhi aiutati dagli occhiali della portinaja. Non c'era dubbio. Il professore arrivava con una fanciulla! Egli che aveva un sacro orrore delle donne e dei bambini! E chi era costei? E per quanto tempo veniva in casa?
— Il professore ha fratelli, sorelle? — domandò la signora Gertrude.
— Ma no, ma no... nessuno... ch'io sappia... In tanti anni dacchè è qui, non ho visto nelle sue camere che qualche studente... E poi... è vero che parla poco, ma pure, diamine, se avesse parenti stretti, una volta o l'altra li avrebbe nominati... Creda, signora Gertrude, sarebbe da dar la testa nei muri....
Se un così disperato proposito fosse stato espresso sul serio, il sospetto che la signora Gertrude era sul punto di manifestare non avrebbe potuto a meno di affrettarne l'adempimento.
— E se fosse una figlia tenuta finora nascosta?
La signora Dorotea scattò come una molla. — Sua figlia! Figlia del professore! Di un uomo che in fatto di femmine è un San Luigi...! Signora Gertrude, che cosa dice?
— Eh, cara signora Salsiccini — replicò la portinaja battendole sulla spalla — fidarsi è bene e non fidarsi è meglio. In tempi nei quali in una sola estrazione del lotto si levano quattro numeri in fila, 66, 67, 68, 69, non c'è da stupirsi di nulla.
— Questo è vero — osservò la signora Dorotea, colpita da una così profonda riflessione. Però ella non poteva acconciarsi all'ipotesi della sua interlocutrice e riprese: — No, no... è impossibile... Quando? Come? Con chi?
La portinaja aveva in serbo un'altra considerazione non meno profonda della prima. — Signora Dorotea, non si può credere come presto facciano gli uomini ad avere una figlia.
Era evidente che la fede della signora Salsiccini era scossa. La signora Gertrude ne approfittò per continuare. — Non c'è timor di Dio, e anche il professore con le sue storte e i suoi fornelli è più del diavolo che di Cristo... Questa è la causa di tutto, cara signora Dorotea, non c'è religione... Libera nos, Domine, a morte aeterna — ella concluse, facendosi il segno della croce.