— Oh Dio, Dio, che supplizio! — gemette la Virginia.

La signora Clara posò una mano sulla spalla della figliuola:

— Pazienza!

— Oh mamma, — rispose la Virginia, — tu non puoi accusarmi di non averne avuta, di non averne della pazienza.... Ma è un anno che soffro tutti i martirii.... è un anno che vedo il nostro nome vituperato, che non posso uscir di casa senza che mi segnino a dito, un anno che, tranne con te, con la Bianca e con qualche altra amica, devo misurar le mie parole, i miei gesti, le mie lacrime, i miei sorrisi.... Persino davanti i miei figliuoli sono costretta a pesare ogni frase.... persino in loro.... almeno in Carlino.... mi sembra d'aver dei giudici che mi leggano in cuore....

— Via, son sogni tuoi....

— Oh, quest'è il meno.... Il terribile è la macchia sul nostro onore.... Oh povero papà mio, come hai fatto bene a morire!... Se ti fosse toccata un'umiliazione simile!

Singhiozzando, la Virginia abbandonò la testa sul petto.

— Ecco una delle sue crisi adesso; — disse la madre. E prendeva sulla mensola la bottiglia dell'acqua di Melissa.

— Su, Virginia, — diceva intanto la Bianca Dorelli, — non ti smarrire d'animo vicino al porto.... Ho il presentimento che tutto finirà bene.... Mi assicurava Vittorio che anche i più ostili sono stati scossi dall'arringa di Maggesi.

— Oh, gli avvocati! — borbottò l'Albissola.