La signora Clara le si avvicinò e la baciò teneramente sulle due guancie:

— Felice notte, tesoro mio.

— Resta ancora! — implorò la figliuola.

— Ts! — fece la signora Clara posandole una mano sulla bocca. E, a mezza voce, con accento grave e solenne, soggiunse: — Sei sua moglie e devi essere una buona moglie.

— Mamma! — chiamò Michele. — Viene?

— Eccomi.

— Felice notte, Virginia.

— Arrivederci, Virginia.

Gustavo precedeva con una candela accesa.

V.