— Ma no.... Giacchè la tua camera è disponibile.... E la mia è così piccola!...
Michele si mise a ridere.
— Ci si stava pure una volta!
Egli aveva un capriccio, e i capricci si aguzzano con le ripulse. Tirò in disparte la Virginia, le cinse amorevolmente la vita, e sussurrò:
— Sei stanca, sei nervosa.... Non m'attendere alzata.... Va intanto a coricarti.... Io verrò più tardi, verrò in punta di piedi.
Non le lasciò tempo di replicare e si voltò verso Carlino che s'era abbandonato sopra una sedia, con la testa rovesciata sulla spalliera.
Gustavo, che s'era chinato sul nipotino, disse piano:
— Dorme.
— Non lo svegliate; — ammonì la nonna. — Prendetelo in collo com'è.... Vengo su anch'io.
Mentre Michele prendeva il bimbo fra le sue braccia robuste, la Virginia slanciava un'occhiata supplichevole a sua madre.