— La tua camera è pronta.

— E qual'è la mia camera?

— Oh bella! La tua camera è.... la tua camera.... Di là....

E la Virginia indicò l'uscio a sinistra.

— Ma non l'occupava la mamma?

— L'occupavo, — rispose la signora Clara, — perchè la Virginia non fosse sola nell'appartamento.... Tu sei tornato e io risalgo al secondo piano.

Il cavaliere protestò vivamente. — Nemmen per sogno.... Fin che ci fa l'onore di restar con noi non voglio che si scomodi. Per questa sera domanderò ospitalità a mia moglie.

— Oh Michele! — disse la Virginia mal dissimulando la sua ripugnanza a secondare il desiderio di suo marito. — Ormai è preparato tutto; ormai la roba della mamma è stata portata su.... Dovrei far metter sossopra di nuovo ogni cosa.... a quest'ora.... E anche per la mamma sarebbe un disagio.... Non è vero?

— Per me, veramente, dormir su o giù sarebbe lo stesso; — rispose la signora Clara. — Ma non hai bisogno di dar nessun ordine.... Io vado nella camera al secondo piano.... e Michele farà quello che gli piacerà meglio.

— La senti? — soggiunse Albissola. — Siamo intesi allora?