Infervorato a discorrere, il Ministro non si accorgeva nè dell'avanzarsi d'una vettura sullo stradone, nè dei segni che gli faceva il cocchiere.

Se ne accorse Varesio e ne avvertì il compagno: — Bada, fa dei segni a te.

— Chi?

— Quel fiaccheraio.... È il tuo?

— È vero, è il mio. Gli avevo ordinato d'aspettarmi.

Il legno si fermò, e il cocchiere, scendendo da cassetta disse a Cervara che, vista la pioggia, aveva creduto opportuno di venirgli incontro.

— Avete fatto bene, — disse Sua Eccellenza. E rivoltosi a Varesio: — Ora t'offro io l'ospitalità nella mia vettura. Dove vai?

— Non vado. Resto.

— Con questo diluvio?

— Sotto gli alberi si è sempre riparati a bastanza.... E poi è un acquazzone che passa.... Quando sarà cessato, andrò a casa.