Nei grandi occhi azzurri di lei tremolava una lacrima.

Piangeva ella di tenerezza pei successi scolastici del suo figliuolo, o piangeva per l'altro?

Tirò a sè Gino e lo baciò sui capelli. Egli le gettò le braccia al collo.

— Vieni qua, Gino, — ordinò il senatore, geloso di quelle dimostrazioni d'affetto. — Dà un bacio anche a me.... Così.... E non insuperbire, mi raccomando.

— No, babbo, non c'è pericolo.... Dunque me lo porti il libro illustrato da Stoccolma?

— Da qualche posto un libro te lo porterò senza fallo.... Siedi, adesso, e mangia.... O che il premio ti ha tolto l'appetito?

Quasi l'interrogazione fosse rivolta a lei, Lucilla che guardava immobile dalla parte della finestra si scosse e ingoiò faticosamente una cucchiaiata di brodo.

— Sei stata dalla sarta? — chiese Bertalia ripigliando, quasi senza volerlo, quasi senz'accorgersene, la sua parte di giudice istruttore.

Ella accennò col capo di no.

— Come? E la nuova guarnizione?