— Babbo, ci sono anch'io.

Lucilla, pallida ma composta, s'era già messa a tavola. S'era mutato vestito; indossava un abito grigio.

Il professore guardò alternativamente la moglie e il figliuolo.

— Come? C'è vacanza?

— No, — rispose Gino, — ma sono esonerato dagli esami, e il direttore mi ha messo in libertà. Siamo agli sgoccioli e non si fa più nulla.

Bertalia si morse il labbro. Senza dubbio era stata lei, era stata sua moglie a voler che Gino rimanesse a casa. Ella temeva di trovarsi a tu per tu col marito, e finch'egli partisse pel suo Congresso, si serviva del fanciullo come d'una difesa.

Lucilla ruppe il silenzio.

— Gino non ha detto tutto.

— Che c'è ancora?

— C'è ch'egli avrà il primo premio, — soggiunse la madre con la sua bella voce grave di contralto.