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Le valigie furono terminate nella fioca luce del crepuscolo. Gino aiutava la sua mamma e co' suoi occhi giovani distingueva perfettamente gli oggetti e leggeva pressochè al buio i frontespizi dei libri. Pareva vi fosse un tacito accordo di non accendere il lume.

Affacciato alla finestra, Bertalia aspirava per tutti i pori la gran pace della notte estiva. Un raggio di luna entrava obliquamente nella stanza.

All'ora prefissa vennero a dire che la carrozza era pronta.

Il professore non volle che lo accompagnassero alla stazione.

— Tu, Lucilla, devi andar subito a letto, e in quanto a Gino, non si capisce perchè sia ancora alzato.... Forse perch'è in vacanza.

Gino saltò al collo di suo padre.

— No, ma perchè volevo star con te fino all'ultimo.

Era tornato affettuoso, espansivo, carezzevole.

Lucilla consegnava il bagaglio alle persone di servizio. — Due valigie, una borsa, una cappelliera, un plaid, un portaombrelli.