Egli non capiva, credeva che sua nipote sospettasse ancora, e biascicava sbigottito, confuso: — Ti giuro che non è mia figlia.... Te ne darò le prove.
— E chi te le domanda? — ella replicò impetuosamente, moderando a fatica gli scatti della sua voce. — Sei tu, con la tua fantasia corrotta e viziosa, che mi attribuisci idee dalle quali rifuggo.... Non è tua figlia, nulla vieta che sia la tua amante; ecco ciò che tu intendi.... E non ti pare che basti perch'io ti scacci?
— Ma ascolta.... ma non precipitare i tuoi giudizi.... Tu supponi quello che non è....
Lidia seguitò beffarda: — Era un braccialetto che le regalavi oggi?
Landi chinò il capo fulminato. — Chi t'ha detto?
— Io t'ho visto.... vi ho visti.... Eravate in Piazza, sotto le Procuratìe e speravate passar inosservati! — esclamò Lidia. E ripetè con un gesto imperioso: — Esci!
Il vecchio (tale era adesso veramente all'aspetto) si avviò barcollando. Giunto sulla soglia, si voltò ancora supplichevole, contrito: — Sarai più calma domani, non è vero?
E poich'ella non apriva bocca, non batteva palpebra, egli riprese: — Non farai mica un colpo di testa?... Non farai nessun passo prima d'avermi consultato?
— Consultar te! — ella rispose. — Farò quello che la mia dignità mi suggerisce. Vattene!
— Lidia! Lidia!