Non avrebbe potuto dirlo; pur s'avviava al salotto, traversando la camera da letto. In quella Valentina si mosse, stirò le piccole braccia, girò intorno le pupille assonnate. — Chi è?... Mamma, mamma!

— Son io, tesoro; — disse Lidia correndo a baciarla.

— Che ore sono?... È ora d'andar a scuola?

— Oh per la scuola sarebbe presto, — rispose la madre. — Sono soltanto le sei e mezzo. Ma non si va a scuola oggi.

Valentina, ch'era una bimba studiosa, aggrottò le ciglia. — O perchè?

— Perchè, — soggiunse Lidia cercando di dare un'intonazione allegra alla sua voce, — perchè invece di andare a scuola si va insieme a fare una visita ai nonni, a San Vigilio.... Come? Stai lì ingrugnata? Non sei contenta d'andare dai nonni?

— Non m'hai detto nulla iersera; — notò Valentina con aria d'importanza.

— O che si deve dir tutto a madamigella? Era una sorpresa che ti preparavo.... Su, su, alzati.

Lidia spalancò le imposte ch'erano socchiuse, e la luce del mattino invase la stanza.

— È una giornata splendida.... Avremo un viaggio delizioso.... E come sarà bello il lago!