Lidia non potè a meno di alzare gli occhi e di fare un cenno col capo.

— Buondì, nonno; — seguitava a gridar Valentina, mentre la gondola s'allontanava, e dalla riva piovevano i buon viaggio, signora, buon viaggio, signorina, della servitù. — Buondì, nonno.... Vieni a trovarci a San Vigilio, vieni col babbo....

— Basta, ora, Valentina.... Chetati; — ammonì Lidia.

— Povero nonno!... Resta così solo.... E quant'è commosso!... Pare che pianga.... Non può nemmeno parlare.... Ecco, adesso sventola il fazzoletto.... Buondì, nonno!

E Valentina agitava ella pure il suo fazzolettino bianco di batista, ove Lidia aveva ricamato un bel V.

La gondola svoltò in un altro canale, la casa disparve.

— Mamma, — chiese Valentina, — che cosa ti ha fatto il nonno che sei in collera con lui?

Lidia non rispose, tirò a sè la figliuola e se la strinse al petto singhiozzando.

— Mamma, mamma, — proruppe angosciosamente la fanciulla, — cos'hai? Cos'è avvenuto da ieri in qua?

— Niente, caro tesoro.... Nuvole che passano.