— Del signore ch'era qui a pranzo?
— Appunto.... C'era la scacchiera pronta.... S'è messo a giocar con Antenore e lo ha vinto.... È un giocatore che sa il fatto suo.... Poi con lo stesso Fustini mi son provato io.... Antenore mi punzecchiava, mi beffeggiava, parteggiava pel mio avversario.... Io ho perduto la pazienza, ho perduto la testa, non mi son più ricordato che se Antenore era rimasto inferiore a Fustini dovevo a maggior ragione rimaner inferiore io....
— E ha guadagnato la partita?
— Due ne ho guadagnate.
— Bravo!
— No.... Quando ho alzato gli occhi verso Antenore e ho visto che ormai egli aveva capito tutto, mi son vergognato come se avessi commesso la più triste azione del mondo.
— Oh caro Lei, — protestò la Barbara, — lasci che i cattivi si vergognino....
— Spesso si è cattivi senza volerlo, — ribattè il signor Demetrio tentennando il capo. — Non dovevo stasera, non dovevo....
La Barbara lo interruppe. — Scusi.... Io sono un'ignorante, ma se mi permettesse di dir la mia opinione....
Bibbiana la incoraggiò con un gesto.