— No, no.... Un compagno di scuola.... È un vero dolore.... Io non dovevo....
— Oh, torna da capo! — saltò su con petulanza la Barbara, inanimita dal buon successo che avevano avuto prima le sue considerazioni. — E allora torno da capo anch'io a dire che mi farei sbattezzare se il signor Antenore non aveva mangiato la foglia già da gran tempo.
— Impossibile!... Un superbo di quella risma!
— Oh, — conchiuse la filosofessa della cucina, mostrando più acume d'un consigliere d'appello in pensione, — ne ho conosciuti ancora dei superbi che sinchè potevano far finta di non accorgersi dei benefizi accettavano tutto.... Non vogliono obblighi di riconoscenza, ecco quel che non vogliono.... Ciò che pesa a costoro non è ricevere, è restituire.
E dopo aver pronunziato questa sentenza degna d'uno dei savi della Grecia, la Barbara consegnò al padrone la candela accesa. Senonchè, proprio in quell'istante, ella vide luccicar dell'argento sul tavolino. A lei luccicavano gli occhi. — O che si dimentica il danaro?
— Che danaro?
— Questi due franchi....
Bibbiana fece un passo indietro. — Il danaro lasciato da Antenore.... Non lo voglio io.... Verrà a riprenderselo....
— E se non viene?
— Se non viene, tenetevelo voi.