— Sì. Chiedo licenza.... Ho qualche lettera da scrivere.

Non ci fu modo di trattenerlo.

— Che sia possibile?, — chiese qualcheduno alludendo alle cose narrate dall'ingegnere.

— E se fosse tutto un parto della sua fantasia?

— Chi è poi questo signore?... Chi ce lo ha presentato?

— Ce lo ha presentato Ugo Vertioli, che se ne andò subito con la scusa di una seduta.

Quella notte il crocchio non si sciolse che verso le due.

La sera dopo si domandò a Ugo Vertioli:

— Dov'è il tuo amico?

— Quale amico?... Ah, l'ingegnere Belliati.... Fu chiamato da un telegramma a Bologna.... Del resto, non è mio amico.... Ci siamo conosciuti in viaggio.