Adagio adagio un uscio s'aperse e la Luisa, la cameriera, spinse la testa fra i due battenti.

La signora Virginia balzò in sussulto, pallidissima:

— Che c'è?... È venuto qualcuno?... Gustavo?

Gustavo era il cognato che si trovava alle Assise.

— Nossignora; — rispose la cameriera. — È Carlino che s'è svegliato e vuole alzarsi a tutti i costi.

— Provo io a chetarlo, se credi; — disse, alzandosi in piedi, la signora Clara, la madre, ch'era una donna sulla sessantina, assai vegeta e fresca.

— No, no; — dichiarò risolutamente la Virginia. — Vado io stessa. Mi farà bene movermi un poco.

E s'avviò con passo fermo.

— Quel Carlino è così nervoso; — riprese la signora Clara, rivolgendosi alla Bianca Dorelli, l'amica della Virginia, moglie d'un impiegato di assicurazioni.

— Come somiglia al suo babbo! — osservò la Bianca.