I fratelli acconsentirono.
— L'Adele farà il quarto... a meno che la Marialì o la Letizia...
L'Adele, la donna politica, che s'era ritirata in un angolo con un mucchio di giornali, udendo pronunziare il suo nome, alzò gli occhi dalla Tribuna e chiese: — Chi mi domanda?
Ma la Letizia scoppiò con la violenza d'un tubo di gaz.
— Siete gente senza cuore... Mi vedete in queste angustie e venite a propormi una partita al whist!... Altro che whist!... Giacchè fra tanti uomini non ce n'è uno che si muova, andrò io stessa incontro ai miei figliuoli... Salgo a prendere il mio impermeabile, e vado.
— Aspetta, via, sii ragionevole... Se alle 6½ non saranno tornati, penseremo a qualcosa — disse l'Angela.
— E se vorrai assolutamente prender parte alla spedizione t'accompagnerò io — seguitò Cesare per rabbonire la sorella maggiore verso la quale egli riconosceva d'esser stato in quei giorni un po' aspro e mordace.
— Dio! Che tragedie inutili! — esclamò la Marialì. — Cercherete anche di mio marito e di mia figlia.
— E di Tullio — soggiunse Luciano.
— Poi se tarderemo — ripigliò Cesare ridendo — organizzerete una spedizione nuova in nostro soccorso. Peccato che non ci siano cani di San Bernardo a Villarosa.