— Una paralisi?

— Un arresto della circolazione?

— Una minaccia di meningite?

— Una congestione cerebrale?

Prudente, il medico si schermiva.

— Speriamo di no... Bisogna star a vedere... Dichiaro però che, da solo, non assumo la responsabilità della cura... Si tratta di un'esistenza preziosa... Io voglio sentir un'opinione autorevole... E se non hanno obbiezioni io telegraferei subito... l'ufficio di San Vito sarà chiuso, ma si può farlo aprire... telegraferei a Milano a Locresi ch'è stato mio professore e che mi conserva molta benevolenza.

Era uno dei primi clinici d'Italia e il suo nome ottenne l'assenso generale.

— Sì, Locresi, Locresi... Poich'ella crede indispensabile un consulto.

— Indispensabile — ripetè Vignoni. — Telegrafando stasera, per urgenza, Locresi potrebbe partir domattina con la prima corsa ed essere a Villarosa per mezzogiorno.

— Telegrafi lei, in nome nostro — disse Luciano Torralba. — Ha quì l'occorrente?