— Tutti hanno i loro impegni — ribattè l'onorevole. — Io ho il mio studio d'avvocato, ho la Camera...
— E i viaggi gratis — sottolineò maliziosamente Luciano.
Girolamo si strinse nelle spalle.
— Per quello!... Il fatto si è che i miei interessi mi costringono a rimanere alla capitale... Cesare torna in America.
— Ma le donne, le donne? — disse Luciano. — Voi due quì presenti... e la Marialì... Chi v'impedisce di star a Villarosa un po' l'una un po' l'altra?
La Letizia protestò.
— Se tu hai casa a Parigi, io ho casa a Napoli... Ho i miei figliuoli, e ho mio marito che ora abbandona il servizio e ha diritto di viver con sua moglie.
— E noi siamo in due — soggiunse l'Adele. — Se me ne vado io, tant'è che Girolamo si collochi in qualche pensione... Per me sarebbe già troppo l'assentarmi da Roma un pajo di mesi all'anno.
Luciano credette di aver trovato una soluzione.
— Un pajo di mesi tu, un pajo di mesi la Letizia, e gli altri otto mesi se li potrebbero dividere la Marialì e l'Antonietta alla quale non avevo pensato.