Girolamo reclamò di nuovo il diritto di parlar lui. — Esaminiamo le cose pacatamente, obbiettivamente. Se i nostri genitori avessero dieci anni di meno, se non avessero acciacchi, il partito più ragionevole sarebbe ch'essi dimorassero ora con l'uno, ora con l'altro dei figli... Nelle condizioni presenti, si capisce che, movendoli di quì, bisogna portarli in un luogo dove possano finire in pace i loro giorni... Roma, che la Letizia mi scusi, è più adattata di Napoli...

— Pagherei a saperne il motivo — disse la Letizia.

— Intanto il viaggio per arrivarvi è meno lungo.

— Gran differenza!... Cinque o sei ore... Quando si è in treno...

— Cinque o sei ore aggiunte alle tredici o quattordici da Villarosa a Roma non sono certo una bazzecola... E sfido chiunque a dire che, anche per le eventuali riunioni di famiglia, Roma, così centrale, non si presti meglio di Napoli... Ma quello che dà il tracollo alla bilancia è questo: Noi siamo in due, marito e moglie, e la nostra casa, piena d'aria e di luce, è disposta in modo da permetterci di assegnare ai nostri ospiti delle camere interamente disobbligate. Voi altri Alvarez siete in parecchi e da voi non ci può esser la quiete indispensabile a due persone in età avanzata.

L'Adele approvava col gesto e con la voce. — È chiaro.

Senonchè la Letizia protestò che ora toccava a lei di far valere le sue ragioni. E dopo aver dimostrato che i pochi inconvenienti di Napoli erano risarciti ad usura da infiniti vantaggi, si appellò a Luciano. Egli era stato a Roma ed era stato a Napoli; aveva alloggiato da suo fratello Girolamo e aveva alloggiato da lei. C'era confronto possibile per la vista, per la posizione, per tutto? E la villa di Posilipo non la contava? Una villa ch'era un Paradiso e ove si era portati dalla carrozza in un'ora circa, lungo una via deliziosa?... E in quanto alla quiete, le sue due figliuole minori stavano in collegio nove mesi dell'anno e i due maschi, Max e Fritz, erano forse ragazzi da dar disturbo? Fossero garbati come loro tutti i giovinotti italiani!... Pur troppo invece...

La Letizia non volle insistere su quest'allusione che l'era stata strappata involontariamente dal ricordo dei modi inurbani usati da Tullio verso i suoi rampolli, ma tornò a svolger con enfasi la sua tesi, irritandosi a ogni interruzione dell'Adele e di Girolamo e scoccando loro qualche frecciatina che l'Adele, dal canto suo, rimandava con sollecitudine di buona cognata.

Avvezzo alle combinazioni finanziarie che si liquidano con grandi cifre rotonde di profitti o di perdite, Luciano non aveva da principio sospettato i fini reconditi dello straordinario zelo filiale ond'erano accesi i suoi interlocutori. La sostanza dei vecchi Torralba, quand'anche vi si fosse aggiunto quello che l'Angela aveva ereditato dallo zio, doveva arrivare appena alle quattrocentomila lire, compresa Villarosa, ch'era una passività. Sicchè la parte disponibile sarebbe stata di duecento mila lire al più. Come supporre che gente provvista già d'una larga agiatezza si guastasse il sangue per disputarsi questa magra polpetta? Alla lunga però il battibecco fra le due femmine, meno caute di Girolamo nel loro linguaggio, aprì gli occhi al banchiere e lo fece arrossire di tanta piccineria. L'avidità dei grossi bocconi egli la capiva, ma l'avidità delle briciole offendeva la delicatezza dei suoi sentimenti.

Tuttavia, da uomo prudente, egli non volle impegnarsi in una discussione d'ordine morale, e si levò d'impiccio con molta disinvoltura ed abilità.