— Adesso poi — continuò la Maddalena accingendosi ad aprir le imposte — se non c'è chi prenda il timone mi dirà lei come si tira innanzi... Il commendatore fa di tratto in tratto la voce grossa, strapazza questo e quello, minaccia punizioni e licenziamenti; ma tra perchè ci vede poco, tra perchè va perdendo la memoria non può sognarsi di essere ubbidito e di governar la casa; la signora è un automa e non si occupa che della sua salute... Era la signorina Angela che, con la sua quiete, pensava a tutto, disponeva tutto. Anche per l'assistenza ci vuole una regola... Stanotte non s'è coricato nessuno, e per una notte tanto, passi... Ma in seguito?... Bisognerà darsi il cambio, bisognerà che si sappia chi deve dormire e chi deve vegliare...
— È naturale — rispose Vignoni — e per metter ordine a questa faccenda dell'assistenza son quà io... Come medico, ho diritto d'ingerirmene... Pel rimanente non ho voce in capitolo.
E, portandosi una mano alla bocca per nascondere uno sbadiglio, s'accostò alla finestra.
L'alba era fredda e triste. Non pioveva più ma il cielo era plumbeo e l'aria satura di umidità; era cessato il vento, ma di tratto in tratto gli alberi, scossi come da un brivido di febbre, rigettavano con un rumore di piccole cascatelle l'acqua raccolta nel cavo dei rami. E dai rami si staccavano, con l'inerzia di cose morte, ad una ad una le foglie, e tacite e lente andavano ad aggiungersi a quelle che infracidivano a piedi dei tronchi o che il turbine aveva disperse quà e là. Sull'aiole devastate i virgulti, gli steli ed i fiori si fondevano con la terra in una grigia poltiglia; solo in un punto alcune dalie rosse giacenti in mezzo ai fusti abbattuti mettevano una nota più viva, come di sangue rappreso.
— Che nottaccia è stata! — esclamò Vignoni. — E oggi avremo poco di meglio.
— Vuol credere — riprese la Maddalena — che proprio nel cuor della notte, quando pioveva a secchie rovescie, il signor Giulio si divertiva a passeggiare in giardino?
— Eh via!
— Positivo. Sarà rientrato da un'ora, aprendo la portiera con tanto fracasso che il padrone mi ha ordinato di andar subito a vedere cos'era accaduto. Era lui, il signor Giulio, può immaginarsi in che stato. — Un po' di pioggia fa bene — egli mi disse prevenendo le mie osservazioni. Pover uomo! Bisogna compatirlo. Non ha il cervello a posto.
— Doveva sposare la signorina Angela, non è vero?
— Sì, e la sorella gliel'ha portato via.