— A parer mio è scongiurato il pericolo — egli ripeteva — e non è nemmeno probabile una ricaduta se non si rinnovano le condizioni che hanno prodotto la crisi. Certo occorrono grandi riguardi nella convalescenza. Le risparmino qualunque emozione, non stiano mai in troppi nella sua camera, non la lascino parlar troppo, non la contraddicano... La trattino un poco come si tratta una puerpera.

Poichè in quel momento gli sali al naso un acuto odore di muschio, il dottor Locresi fece un sorrisetto e continuò: — E appunto come dalle puerpere, niente profumi...

I due Alvarez, i quali dopo un sonno ristoratore s'erano lavati, pettinati e vestiti con la solita cura, arrossirono sentendosi in colpa e si tirarono in disparte; ma la Marialì finse di credere che l'allusione potesse colpire anche lei, e toltosi dal seno un innocente mazzetto di gaggíe lo porse con garbo civettuolo a Locresi.

— È l'unico profumo che ho addosso e ne faccio volentieri il sacrificio; lo accetta?

Un lampo giovanile passò negli occhi del vecchio scienziato che in altri tempi non era stato sordo ai dolci inviti d'amore. Egli infilò il mazzolino nell'occhiello del soprabito, e stringendo nella larga mano muscolosa le piccole dita affusolate da cui veniva l'offerta — Questo non avrebbe fatto male a nessuno — rispose — ma fa troppo bene a me perchè io non lo accetti con gratitudine.

— Quando torna, dottore? — domandò Cesare Torralba.

— È poi necessario ch'io torni? — chiese, alla sua volta, Locresi. — Il nostro bravo Vignoni...

— No — interruppe questi. — Una sua seconda visita mi sembrerebbe molto opportuna.

— Torni, torni — soggiunse la Marialì.

E gli altri insistettero anch'essi: — Torni, torni.