Da parte sua Frassini pareva non prender sul serio i suoi contradditori, perchè senza curarsi delle loro obbiezioni s'era rimesso a camminare con la testa china e con le mani intrecciate dietro la schiena.

In quella una bicicletta si fermò davanti al cancello e ne scese Bortolo, il giardiniere, con un fascio di lettere, di cartoline, di giornali.

— Quà, quà — dissero a una voce Luciano e Girolamo indicando la tavola di dov'era stato tolto da poco il servizio da caffè.

— Non è mai arrivata una posta simile a Villarosa — osservò Bortolo, mentre, dopo aver deposto il suo carico, si frugava nelle tasche per veder se avesse dimenticato qualche cosa.

In fatti aveva ancora un mucchio di biglietti da visita.

— Sono pel commendatore — egli disse — E ci devono essere anche cinque o sei lettere per lui... Le porterò alla signorina Angela... Dov'è?

— Or ora viene... Lasciate quì tutto quanto — ordinò Luciano.

E con ansia febbrile si mise a cercare la sua corrispondenza.

Lo stesso facevano Girolamo e sua moglie.

— Con vostro comodo — disse ironicamente la Letizia ch'era rimasta seduta — vedrete se c'è nulla per gli altri.