— A trovar Cesare?

— A Nuova York?... No, no, di là non si farebbe che passare... Quei miliardari mi sono odiosi.

— Fra le pelli rosse allora?

— Meglio le pelli rosse dei yankees.

Merci bien, mon cher... Io resterò con Cesare fin che tu andrai in cerca dei selvaggi e delle foreste.

— Di quà — disse l'Angela. — Dobbiamo incontrarci con Tullio e l'Antonietta sulla terrazza.

E ponendosi in capofila prese una viottola ombrosa che con leggero declivio scendeva verso il lago.

— Oh, ecco il famoso ponte — esclamò la Marialì.

Era un ponticello di legno che traversava un ruscello minuscolo derivato dal lago. La Marialì si ricordava che su quel ponte, in illo tempore, uno de' suoi primi vagheggini le aveva rubato un bacio.

— Ed ecco la piccola darsena... E il nostro canotto dov'è?