CAPITOLO QUARTO


—In verità—ripigliò la disinvolta vedova—caro signor Michele, per un vecchio artigliere e per un presente milionario, lei mi pare un po' troppo confuso.....

Il signor Michele si persuase anch'egli di esser molto più imbarazzato di quello ch'egli non avesse supposto, e questa persuasione lo imbarazzava ancora di più. Inoltre egli si trovava in uno stato d'animo curioso. Quella signora che gli stava dinanzi era senza dubbio l'antica Amalia, ma era un'Amalia un po' ingrassata, un po' floscia. Quanto più rassomigliava all'antica colei ch'egli aveva vista prima, la giovinetta Matilde!

E involontariamente, mentre cercava le parole, rivolse lo sguardo verso la porta.

La signora Amalia credette ch'egli fosse preoccupato della presenza del professor Benvoglio.

—A proposito—ella disse—faccio una mezza presentazione. Farò l'altra mezza più tardi. Il professore Benvoglio, membro dell'Istituto, lontano parente del mio defunto marito....Dorme infallantemente dalle 6 alle 8 precise.

—E le altre ore?