—L'accoglienza più affettuosa, più schietta, più spontanea ch'io potessi immaginarmi... Ero venuto per poche ore, e scrivo oggi a mio figlio a Venezia che mi tratterrò una settimana.

—Arturo è dunque con voi?

—Sì, ma sarebbe una crudeltà farlo muovere da Venezia; egli è artista, ogni monumento lo rapisce, ogni bel quadro lo esalta, ed egli non sa più avvicinarsi alla finestra della nostra camera da Danieli senza mettere un grido di ammirazione... Ma, passando ad altro, permettenti ch'io mi congratuli con voi di vostra nipote.

—Ci siamo—pensò Gustavo. Quindi con una risatina—Vi piace davvero?

—Ha tutta la bellezza, tutta la grazia di sua madre, più il fascino della gioventù.

—Sì, è simpatica, buona anche, intelligente, un cervellino bizzarro forse... non so che riuscita farà.

—Oh scettico incorreggibile... Farà una riuscita ottima, semprechè trovi un uomo a modo.

—Gli uomini a modo son così rari... E poi la famiglia va diventando a poco a poco una istituzione impossibile.

—Spiegatevi.