— Badi che l'altro arriva prima a ***.

— Non importa, vi dico, voglio partire subito. —

L'impiegato mi dà il biglietto borbottando: — Uhm! per poche lire! —

Non mi curo dell'insinuazione, lietissimo di potermela finalmente svignare.

— Ma, caro cavaliere, — gridano in coro i signori Meravigli ed Osteolo che mi avevano raggiunto, — c'è un equivoco. Questo che parte non è il treno diretto, ma il treno omnibus.

— Lo so, — risposi, — ma mi piacciono i treni omnibus.

— Oh diavolo! — osservarono con qualche sorpresa i due signori.

— Mi duole — rispose il signor Meravigli — perchè avrei voluto terminarle il mio discorso. —

Intanto s'intese la parola sacramentale Partenza.

— Duole anche a me, — dissi in fretta, porgendo la guancia ai baci del signor Meravigli e del signor Osteolo; — ma ci rivedremo senza dubbio.