Una tristezza profonda, indescrivibile, quale di chi si vede mal giudicato, si dipinse sul volto dell'Angelina. Ella chinò il capo e disse con voce sommessa:
— Zio, gli uomini devono esser molto cattivi, devono avervi fatto molto male.
— Angelina, spiegati per amor di Dio.
— Scusate se sono importuna.... un'altra domanda....
— Quale?
— Potreste dirmi a quanto ascenda la somma che non siete in grado di pagare ai vostri creditori? —
Il signor Bernardo tornò a figgere gli occhi nel viso dell'Angelina, cercando inutilmente d'indovinare il senso arcano delle sue parole: poi, reprimendo un sospiro, presa una carta ch'era sullo scrittoio, la consegnò senza dir motto alla nipote, e si nascose la faccia tra le mani.
La cifra segnata in fondo di quel foglio parve maravigliare dolorosamente la giovine.
— Non basta, — diss'ella con l'accento di chi vede annientarsi un suo disegno.
— Ma che cosa non basta? — chiese ansiosamente il signor Bernardo.